Alla scoperta di Ricette e Ospitalità

La perla del Sud Italia, la Sicilia, è da sempre fonte di conoscenza, storia e cultura. La più grande delle isole italiane, questa terra affascinante è il punto di incontro tra est e ovest, tra l'Europa e la vicina costa africana. La Sicilia è il fulcro della cultura mediterranea. Colonizzata dai greci, governata dai romani e conquistata dai normanni, questa terrra vanta una storia ricca più di ogni altro luogo europeo.
In occasione del 150° anniversario, la nostra ambizione è quella di portare in vita la storia di Averna, che è stata intrinsecamente legata a quella della Sicilia e alla sua caratteristica personalità fin dall'inizio. Autentico, vero, raffinato, vivace e contemporaneo.



Pasticceria Maria Grammatico

Via Vittorio Emanuele, 14 - Erice (TR)

Il viaggio attraverso la ricette dell’accoglienza siciliana non può non includere una delle più antiche tradizioni, nata nella Erice medievale: la ricetta dei dolci di pasta frolla “Genovesi”. Un segreto tramandato dalle monache del Monastero di San Carlo che lo custodirono gelosamente, tanto che, durante il XIX secolo, rischiò di perdersi per sempre.
Maria Grammatico è una delle ultime testimoni di questo segreto. Nel 1964 decide di aprire un piccolo negozio, per poter mettere in pratica la sua conoscenza e condividere questi deliziosi dolcetti con il resto della comunità.

Ceramiche d'arte Bevilacqua

P.za Crispi, 24 - Campofranco (CL)

Le ceramiche siciliane sono con grande probabilità una delle più ricche espressioni artistiche della regione e possono essere considerate tra le ricette più antiche e complicate. I mastri artigiani e gli artisti della ceramica oggi rappresentano un patrimonio inestimabile da valorizzare e tramandare. Ne abbiamo visitato uno: il laboratorio Ceramica d’Arte Bevilacqua, situato al centro di Campofranco, in provincia di Caltanissetta. L’azienda Bevilacqua porta avanti da anni la tradizione di famiglia: Francesca e i suoi due figli, Antonio e Giuseppe, presentano la loro produzione di maioliche, risultato di impegno e passione, e realizzate rigorosamente secondo tradizione.

Teatro di Mimmo Cuticchio

Via Bara Dell’Olivella, 95 - Palermo (PA)

La forma più classica di divertimento in Sicilia, introdotta dagli spagnoli nel 1700, è l’opera dei Pupi, che trova a Palermo i suoi esponenti maggiori. Le prime storie rappresentate, ora considerate grandi classici, sono collegate alle vicende dei paladini di Carlo Magno: gli eroi Orlando e Rinaldo. Per mano delle famiglie di “pupari”, che diedero vita agli spettacoli itineranti, questa espressione artistica rappresenta una delle ricette per tramandare le storie e le leggende della tradizione siciliana. Mimmo Cuticchio, “puparo” di quinta generazione, è oggigiorno uno dei maggiori esponenti di questa tradizione. Ha seguito i passi di suo padre Giacomo riuscendo a far diventare il Teatro dei Pupi di Palermo un punto di riferimento di questa arte, attraendo sia turisti che nostalgici di questa eredità.

Nerina Chiarenza

Via Regina Margherita, 62 - Aci Sant’Antonio (CT)

I carri siciliani rappresentano uno dei principali simboli del folklore e dell’identità della regione: un trionfo di storie dipinte e cromatica vivacità. Aci Sant’Antonio ha rappresentato e tuttora rappresenta un importante centro dell’arte dei carri siciliani, dove gran parte dell’economia del villaggio si basava su questa attività: costruzione e decorazione di vagoni e carri. Nerina Chiarenza, nata ad Acireale nel 1934, è una dei maggiori esponenti di questa tradizione. Seguendo i passi del padre, costruttore di carri, imparò giorno dopo giorno i segreti di questa grande disciplina, diventando una decoratrice di talento e l’ultima custode di questa tradizione secolare.

Gli Aromi Sicily

Vivaio C.da Santa Rosalia – Scicli (RG)

La peculiarità delle ricette e il segreto della cucina siciliana devono molto alla scelta e all’uso delle piante aromatiche. Erbe officinali e spezie tipiche del territorio sono elementi fondamentali di ogni ricetta. Le piante aromatiche tipiche della Sicilia sono un patrimonio botanico unico, specchio di una terra ricca di aromi e sapori. “Aromi Sicily” nasce dal desiderio di riscoprire le piante medicinali tipiche del territorio siciliano, ricco di erbe medicinali ed aromatiche.
L’azienda è promotrice di una lavorazione manuale qualitativamente unica: la pianta viene percepita come patrimonio vivente, una parte fondamentale del territorio che deve essere conosciuta, riscoperta e rispettata. Giovanni ed Enrico Russini trasmettono la loro passione per le piante aromatiche tradizionali, coinvolgendo i visitatori attraverso speciali percorsi sensoriali ed emozionali.

Il Marranzano

Monterosso Almo

Il Marranzano è uno strumento musicale simbolo, definito come il “suono della Sicilia”. Apparentemente semplice, è composto da una lama vibrante e un corpo metallico che la supporta. Produce un suono che coinvolge, in grado di creare un’atmosfera rilassante e festiva. Usato nella musica folk e per la Tarantella, la sua “ricetta” è unica, tanto che nemmeno gli studiosi sono riusciti a classificarlo all’interno delle tradizionali famiglie di strumenti. Rappresenta un altro unicum della tradizione siciliana. Carmelo Buscema incarna l’ultimo erede di questa antica professione destinata a scomparire: non solo costruisce manualmente questo tipo di strumento ma è anche un esperto musicista e compositore. Assistere al processo di creazione nel suo laboratorio e alla sua performance musicale è un’esperienza difficilmente replicabile.

Il frutto di Martorana - Pasticceria Costa

Via Gabriele D'Annunzio, 15, 90144 Palermo PA

Un’altra ricetta tradizionale siciliana è il frutto di Martorana, una tradizione che si tramanda dal XII secolo. Il frutto Martorana è un dolce, fatto di pasta di mandorle, colorato e modellato per poter replicare perfettamente l’aspetto di frutta e verdura. La prima ricetta è stata sviluppata nel 1194 dalle suore del monastero di Martorana, fondato a Palermo dalla nobile Eloisa Martorana. Le testimonianze narrano che le suore crearono questi dolci a forma di frutta per sostituire quella vera, al fine di impressionare e deliziare l’arcivescovo durante la sua visita annuale. La pasticceria Costa è un punto chiave per scoprire l’arte e i segreti dei negozi di pasticceria di Palermo. Negli anni ’50 Antonino Costa diede vita al suo piccolo laboratorio che divenne in breve tempo il più famoso di Palermo. Il frutto Martorana di Costa ricevette inoltre complimenti dagli illustri ospiti del G8. Lasciarsi affascinare dai colori e dai profumi in vetrina, gustarli attraverso la guida di uno degli ultimi eredi delle tradizione è già di per sé un’esperienza unica da provare.

Antica Dolceria Bonajuto

Corso Umberto I, 159, 97015 Modica RG

La ricetta del cioccolato di Modica è diversa da quella di qualsiasi altro cioccolato prodotto nel mondo. Il segreto della sua lavorazione segue regole antiche introdotte nel 1700 per raggiungere una tipologia di cioccolato puro, friabile e granuloso, preservandone il gusto e la naturalezza. Tornare indietro alle sue origini non è facile a causa della storia della città, che ha visto susseguirsi una serie di dominazioni da parte di diverse culture attraverso i secoli. L’Antica Dolceria Bonajuto, con oltre 150 anni di storia, è la più antica fabbrica di cioccolato in Sicilia e una tra le più antiche d’Italia. Le radici della famiglia Bonajuto nascono e si sviluppano nello scenario sociale e culturale di uno dei più importanti centri della regione. L’attività ebbe inizio grazie a Francesco nel 1911 e venne sviluppata nel tempo dalla famiglia Bonajuto.

Il salone di Franco Alfonso

Via Catania, 25, 90141 Palermo PA

La Sicilian Barberiè - barbieri - rappresenta una tradizione unica, nata tra i saloni di barbieri negli anni ’40 e ’50. La loro principale peculiarità è la cosiddetta “Musica da Barba”: mandolini, tamburelli, chitarre e fisarmoniche che si uniscono spontaneamente dando vita a concerti improvvisati. Questi luoghi rappresentano il fulcro della comunità di ogni nazione e creano un posto di ritrovo conviviale e giocoso. Il salone di Franco Alfonso eredita la tradizione dei barbieri del passato e il suo negozio, cristallizzato nel tempo, è ancora considerato uno spazio di aggregazione e chiacchiere dove tuttora hanno luogo concerti improvvisati.

Fiumara d'Arte

Messina - Palermo, 98079 Reitano ME

La Fiumara di Tusa è il letto di un fiume antico che un tempo scorreva tra le montagne Nebrodi fino all’antica Alesa. Ed è precisamente su queste rive che nasce la Fiumara d’Arte: un museo all'aria aperta nato dall’incontro e scambio tra diversi artisti, italiani e stranieri, e il territorio siciliano. Lo scultore Pietro Consagra inaugura il progetto, dando spazi a diversi artisti, creando una nuova ricetta di arte contemporanea in grado di affermare il nuovo volto della Sicilia moderna. La bellezza di questi lavori, provenienti dalle lingue di tutto il mondo, si unisce alla bellezza dei luoghi, creando una nuova arte collettiva, aperta a tutti.

Farm Cultural Park

Cortile Bentivegna, 92026 Favara AG

Il centro culturale indipendente “Farm Cultural Park” rappresenta la nuova espressione di una Sicilia contemporanea che parte dal proprio patrimonio e lo rivalorizza. Il primo "parco del turismo culturale" made in Sicilia è un esempio tangibile di rigenerazione urbana, riconosciuto anche dall’Unione Europea. Il Farm Cultural Park ha ridisegnato la faccia della città, trasformandola completamente e attraendo nuove energie e giovani talenti.

Il pistacchio di Bronte

Bronte (CT), Sicily

Il pistacchio di Bronte, rinomata città della provincia di Catania, è uno dei prodotti che meglio rappresenta il territorio siciliano. Soprannominato “l’oro verde”, il pistacchio cresce sulle pendici del vulcano Etna, su un terreno di dura roccia lavica che conferisce alta qualità e indiscutibile unicità al prodotto. In questo generoso e fertile territorio c’è la fattoria “Bacco”, una storica famiglia di coltivatori di pistacchio, che porta avanti le antiche tradizioni e sapori del territorio.

Il Commissario Montalbano

Punta Secca, Ragusa Ibla and Scicli

Il fenomeno letterario internazionale di Andrea Camilleri racconta le storia del commissario Montalbano e della sua Sicilia. La città in cui la storia si svolge è l’immaginaria Vigatà. I luoghi di Montalbano sono nella realtà tra Punta Secca, Ragusa Ibla e la barocca Scicli. Forte di una tradizione che va avanti da mezzo secolo, il ristorante Enzo e Mare, conosciuto dai locali come "lo chalet", è oggigiorno un simbolo del paesaggio e della storia di Punta Secca. Un posto rinomato dove poter assaggiare pesce prelibato, assolutamente fresco, pescato lungo la costa di Ragusa. Lo chalet, scelto dagli scrittori della serie televisiva “Il Commissario Montalbano”, è il ristorante dove il commissario più famoso d’Italia è solito cenare.

L'Abbazia di Santo Spirito

Via di Santo Spirito, 57, 93100 Caltanissetta CL

Tra le ricette segrete, interpreti dell’arte dell’accoglienza siciliana, non può mancare quella dell'amaro siciliano per eccellenza, uno dei più longevi, inalterato dal 1868. La nascita della sua formula è frutto di un incontro che avvenne nel 1868 a pochi passi dall’affascinante abbazia di Santo Spirito, quando Farà Girolamo decise di donare la ricetta segreta del suo amaro ad un mercante tessile particolarmente attivo nella comunità locale: Don Salvatore Averna, il quale decise di fare buon uso della ricetta. Su prenotazione, i visitatori avranno accesso a e potranno scoprire la storia degli stabilimenti, il processo di produzione e la storia degli oli essenziali e delle erbe mediterranee, ingredienti tipici di Averna e del suo territorio.